Ideato circa 3 secoli fa da una monaca cinese di nome Ng Muy, è un'arte marziale che, al giorno d'oggi, è praticata in 56 nazioni ed è adottata da numerosi Corpi Speciali della Polizia di tutto il mondo...
Il WT è il più brillante sistema di autodifesa mai pensato dall'uomo perché:
L'economia del WT sta nel numero dei movimenti.
Il WT permette a una persona di affrontare un combattimento pur avendo pochi movimenti a disposizione nel suo bagaglio tecnico.
La migliore autodifesa è quella che annulla la maggior parte degli attacchi con il minor numero di tecniche, le quali vengono eseguite
simultaneamente: nel WT si eseguono sempre almeno 3 schemi di movimento nello stesso sitante.
Avendo un ridotto numero di tecniche a proprio disposizione, il cervello non deve perdere tempo per scegliere quale utilizzare.
Ciò si traduce in una reazione più rapida ed efficace.
Riguardo alla "forza", esistono quattro principi nel WT:
Attraverso allenamenti intensi, gli studenti di WT imparano a prendere in prestito l'energia di un attacco tramite una controllata e deliberata "cedevolezza". Le parti del corpo connesse tra loro si caricano così della forza dell'attacco stesso e rilasciano quest'energia contro chi per primo l'ha scagliata.
Una volta che un praticante WT ha messo a segno un colpo, non si accontenta di questo traguardo ma, al primo
pugno, ne lascia seguire una serie di altri. Questa è una delle armi più efficaci di un combattente, al punto che neppure gli stili
tradizionali di arti marziali conoscono metodi efficaci di difesa contro i pugni a catena. La velocità ed il numero di colpi
portati all'avversario lo riducono ad una difesa senza speranza.
L'economia del WT si manifesta in tutti i suoi movimenti ed in tutti i suoi principi ed è un'arma talmente efficace e
"facile" da un punto di vista fisico, da renderla particolarmente adatta alle donne. La semplicità con cui si raggiungono
gli obiettivi sono oggetto di stupore per molti esperti di altre arti marziali.
Oltre alla giusta enfasi che si dà all'aspetto della difesa personale, ci sono altri benefici per cui si può scegliere di praticare WT. Ecco qui una breve lista di quello che una scuola di WT può offrire:
Forme
Le "forme" derivano da un serie di movimenti naturali fondamentali che sono stati integrati per gli intenti dell'autodifesa
e sono stati inoltre arricchiti dall'esperienza dei Gran Maestri, nel corso dei secoli, per integrare il rilassamento, la
meditazione ed il benessere fisico.
Chi Sao (mani "appiccicose")
Il WT è l'unica arte marziale che include un esercizio che allena i riflessi tattili, determinati dal contatto.
I riflessi difensivi del Chi Sao sono sollecitati in modo immediato e meccanico dall'attacco dell'avversario. Per questo
motivo sono "fatti su misura" per rispondere ad ogni situazione di combattimento. I riflessi del Chi Sao sono di gran lunga
più veloci di quelli comandati dall'impulso visivo e permettono di difendersi anche in situazioni di mancanza di visibilità
(di notte, in luoghi bui ecc.).
Il Chi Sao è la colla che unisce una serie di singoli movimenti in una sequenza coerente che non è però "prestabilita"
rigidamente, in modo da adattarsi ad ogni situazione e ad ogni reazione dell'avversario. Senza il Chi Sao il WT sarebbe
solo una somma di singole tecniche e di "movimenti morti" (come tutti gli altri stili di Arti Marziali). Per questo si può
dire che il Chi Sao è la vera anima del WT.
Lat Sao (esercizi in coppia)
Lo scopo del WT è di sviluppare abilità nella lotta. Nel Lat Sao (che significa "combattimento a fase", incontro diretto),
lo studente di WT impara a confrontarsi senza paura in uno scontro uno-contro-uno. Negli esercizi di WT ogni pugno, calcio
ecc. è eseguito con un contatto morbido in modo da ridurre al minimo il rischio di scontri dolorosi. Lo studente può
valutare i progressi nella sua tecnica senza paura di fare del male al partner che si presta per lo sparring, il che fa del
Lat Sao una delle parti più interessanti e motivanti del WT.
Blitz Defence
Programma speciale per fronteggiare le situazioni di aggressione. Permette di raggiungere in tempi brevi (alcuni mesi)
un ragionevole livello di sicurezza nello scontro uno-contro-uno. Viene insegnato ai principianti in modo che possiedano il prima possibile
un'autodifesa di base, successivamente si migliorano le reazioni del praticante integrando il lavoro con Lat Sao e Chi Sao.
Le tre distanze del combattimanto fisico
Le cinque fasi del combattimento
In una reale situazione di autodifesa le "regole di buone maniere" (che potrebbero alterare l'esito dell'incontro) non
esistono! Per questo motivo è essenziale essere pronti ad un combattimento totale, a tutti i livelli, ed è per questo che
è necessario essere a conoscenza delle varie fasi del combattimento.
In ognuna delle situazioni sopra elencate i principi del WT possono essere applicati con successo, ed è per questo che
molti praticanti di svariate arti marziali, una volta visto il WT, iniziano a praticarlo.
"Il WT inizia dove molte altre arti marziali si fermano: il combattimento a corta distanza senza esclusione di colpi!"
I quattro principi del WT
Il WT non è la somma di singole tecniche, ma è un vero SISTEMA di arti marziali. Il WT segue la strategia della difesa
aggressiva.
Al più alto livello della gerarchia del sistema troviamo i 4 principi:
Struttura dell'insegnamento
La struttura didattica del sistema Wing Tsun Leung Ting è divisa in 12 livelli studenti. I soggetti di insegnamento dei
livelli possono essere schematizzati come segue:
Dal 1° al 4° grado allievo:
"Forme": Per lo studente le forme costituiscono un nuovo repertorio di movimenti. Lo studente impara ad
apprezzare maggiormente il proprio potenziale fisico e ad avere migliore confidenza con se stesso.
Situazioni di auto difesa specifiche: qui lo studente impara a difendersi dagli attacchi più comuni: pugni,
calci, prese, strangolamenti, leve ecc.
Dal 5° all'8° grado allievo:
"Chi Sao" (mani che appiccicano): In questa fase è dato grande risalto all'allenamento dei riflessi. Con questa
pratica sviluppiamo un nuovo repertorio di esperienze con movimenti e contatti.
Situazioni di auto difesa specifiche: combattere e difendersi con ginocchia e gomiti; combattere entro tutte 5 le
distanze; combattere e difendersi con l'aiuto dei riflessi condizionati.
Dal 9° al 12° grado allievo:
Maggiore importanza all'autodifesa tramite i riflessi.
Perfezionamento nell'esecuzione e nella precisione dei movimenti.
Situazioni di autodifesa specifiche: contro attacchi da parte di più persone, contro attacchi da parte di persone armate,
controllo "morbido" ed immobilizzazione dell'avversario.